Cioccolato e dieta, due elementi che non possono stare insieme, o forse sì?
Conosco molte persone che quando sono a dieta non si concedono neanche un pezzo di cioccolato. Mai nella mia vita ho incontrato qualcuno a cui non piacesse, quindi si tratta sicuramente di una pura restizione.
Ecco, questo è un atteggiamento sbagliato, perchè un pezzo di cioccolato durante la giornata fa bene!
Ahimè però, non tutto il cioccolato va bene. Sicuramente se ci trovassimo davanti 3 pezzetti di cioccolato quali uno bianco, uno al latte e uno fondente, molto probabilmente la maggior parte delle persone tenderebbe la mano subito verso i più dolci, lasciando lì il quadratino fondente.
Eh già, come biasimarli, quanto è buono il cioccolato bianco?
Ma, se si tratta di salute dovremmo scegliere proprio il pezzetto di cioccolato fondente. Ecco che così potremmo dire “un quadratino di cioccolato al giorno toglie il medico di torno”, perché il cioccolato fondente porta molti benefici al nostro corpo, lo sapevi?
Benefici del cioccolato fondente
Innanzitutto, il cioccolato fondente è un antidepressivo, in quanto la sua assunzione stimola la secrezione delle endorfine, in parole povere l’ormone della felicità! Aumenta la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore eccitatorio. E aiuta a combattere i crampi muscolari, in quanto è ricco di magnesio.
Ma soprattutto rappresenta una delle più generose fonti alimentari di FLAVONOIDI, rinomati antiossidanti presenti negli alimenti di origine vegetale.
Più è amaro e più la percentuale degli stessi è alta.
100gr di cioccolato fondente ne contengono 50-60mg
100gr di cioccolato al latte circa 10mg.
In 100gr di cioccolato bianco invece la percentuale di flavonoidi è NULLA (sigh)
Questi antiossidanti naturali limitano diversi effetti negativi associati a:
– elevati livelli plasmatici di colesterolo cattivo LDL
– ipertensione
– irrigidimento delle pareti vascolari
– infiammazione sistemica
Ecco perchè insieme agli Omega 3 li considero elementi essenziali nella mia dieta sostenibile!
“Il cacao fondente in polvere non zuccherato è identico?”
L’importante è che sia non inferiore all’86%, ad ogni modo lo preferisco al 99% soprattutto per l’effetto proliferativo della flora batterica lipolitica che diversi studi dimostrano si abbia dai 5 ai 10 g, una dose inferiore o superiore non apporterebbe gli stessi benefici.
Articolo di: I8cardio

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