Microbioma: di cosa si tratta?
A: “Scusa cos’hai detto?”
B: “Microbioma”
A: “Microche?”
B: “Mi-cro-bio-maa”
E tu hai mai sentito parlare del microbioma? Oggi vorrei approfondire questo argomento, in quanto non ha la giusta notorietà che si merita.
In parole semplici, con microbioma si intende l’insieme dei microorganismi, quali microbi e batteri, che vivono nel nostro corpo. La maggior parte di questi si trova all’interno del nostro intestino formando una flora batterica.
Tu dirai :“mm e con questo?”, be’ la nostra flora batterica intestinale non è per nulla da sottovalutare, soprattutto di questi tempi.
In antichità la nostra alimentazione si basava su cibi freschi locali, ricchi di fibre, prevalentemente preparati in casa e assunti in maniera non eccessiva. Oggi è stata stravolta completamente, dal dopoguerra siamo migrati verso un’alimentazione sempre più processata e manipolata dall’industria alimentare. Siamo circondati da cibi confezionati, con poche fibre, pieni di additivi, conservanti e zuccheri, spesso consumati in maniera esagerata. Non a caso, non siamo più nel regime dell’abbondanza, ma in quello della sovrabbondanza!
Perché dobbiamo preferire gli alimenti freschi?
Perché questi apportano dei batteri che arricchiscono il microbiota intestinale, inoltre interagiscono con il nostro sistema immunitario, lo mantengono efficiente e conferiscono un surplus di sostanze vitaminiche e protettive.
I prodotti industriali invece non lo arricchiscono, anzi è stato dimostrato che alcuni alimenti provocano problematiche sul lungo periodo. Gonfiore addominale, stitichezza, dermatiti spossatezza, cali di energia/concentrazione, sonnolenza e malessere intestinale sono solo alcuni dei possibili effetti collaterali ricollegabili al consumo continuo di determinati alimenti.
Ovviamente tutti gli organismi sono diversi e ognuno ha una propria flora batterica, quindi le reazioni a un tipo di alimento possono essere molto varie, quello che va bene per me magari non va bene per te.
Vediamo insieme però delle sostanze che andrebbero limitate in generale, per favorire il nostro microbiota intestinale.
Sostanze da limitare
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Alcol
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Fumo di sigaretta
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Amine eterocicliche: sono delle sostanze pericolose, tossiche, che si generano nei cibi cotti ad alte temperature (es. grigliati/fritti) o cotture che superano i 20/25 minuti.
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Dolcificanti artificiali: come l’aspartame (cancerogeno), il sucralosio e la saccarina. Questi dolcificanti sono sempre più utilizzati, in quanto basta una piccola dose per rendere il cibo appetibile, rispetto allo zucchero normale (pensa alla quantità di zucchero utilizzata nelle bibite gassate).
Anche alcuni farmaci! Ad esempio:
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Agenti gastrointestinali
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Inibitori di pompa protonica: farmaci utilizzati per controllare l’acidità gastrica e il reflusso gastroesofageo.
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Antibiotici
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Lassativi: fanno perdere toni e forza al nostro colon, in quanto nella normale defecazione svuotiamo solo una parte di esso, quello discendente, mentre con i lassativi viene svuotato completamente.
Per oggi abbiamo finito, ma resta collegato! Presto nuovi articoli in collaborazione con: Michele Fresiello
Articolo di: I8cardio

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