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Biotipo, cosa si intende?

Per biotipo si intende una classe di individui con le stesse caratteristiche fisiche, funzionali e psichiche. La natura ha donato ad ognuno di noi un marker che ci caratterizza per diversi aspetti psico-fisici (corporatura, altezza, aspetto psicologico, aspetto comportamentale ecc.).

Tuttavia, possiamo far parte di più classi contemporaneamente creando delle combinazioni di biotipi.

La classificazione

I biotipi sono sempre esistiti e da migliaia di anni hanno attirato l’attenzione di diversi studiosi, i quali li hanno interpretati con diverse classificazioni. Tra questi ricordiamo William Sheldon, il suo studio* prevede un approccio psico – somatico e tiene conto dell’endoderma, dell’ectoderma, del mesoderma, dando origine ai 3 tipi conosciuti come: endomorfico, ectomorfico e mesomorfico.

Un’ulteriore classificazione è quella del dott. Alessandro Gelli, originaria di Ippocrate.  A mio parere, è la più completa, pertanto in questo articolo, approfondiremo questa classificazione.

Il dott. Gelli riconosce quattro biotipi morfologici base:

  • Il biotipo cerebrale
  • Il biotipo bilioso
  • Il biotipo sanguigno
  • Il biotipo linfatico

Da questi quattro biotipi ne possono derivare altre combinazioni.

I biotipi morfologici si possono classificare in base a:

  • Struttura generale: ossatura, bacino, polsi, caviglie, ginocchio, gomito, collo, cassa toracica. In genere negli uomini il rapporto polso-caviglie è proporzionato, mentre nelle donne può non esserlo. In questo caso siamo di fronte ad un particolare biotipo, detto biotipo sdoppiato (ad esempio il classico tipo di donna con i polsi piccoli e le caviglie grosse).
  • Forma del cranio: è data dagli ormoni. Quando il feto si forma, inizia a predisporre il biotipo; la forma del cranio dipende dall’assetto neuro-ormonale. Un biotipo si differenzia da un altro per il diverso assetto neuro-ormonale; saranno presenti, quindi, una chimica cerebrale diversa e quantitativi ormonali diversi.

Il biotipo cerebrale o nervoso

  • Iperattivo

  • Iper-catabolico
  • Rigido e contratto
  • È uno scattista nello sport, cioè il contrario di un maratoneta e di chi fa un lavoro metodico e routinario

Il biotipo bilioso

È un soggetto che unisce l’intelligenza e la creatività, tipici del cerebrale, alla forza e muscolatura del sanguigno.

Ogni Biotipo ha i suoi punti di forza e di debolezza, ma il bilioso è quello con maggior punti di forza. Ha una chimica cerebrale più equilibrata e risposte ormonali e biologiche migliori nell’attività fisica.

Tra le sue caratteristiche possiamo osservare, un’ottima proporzione fisica tra spalle, vita e bacino. Cranio ovale, la vita tendenzialmente stretta (classica forma ad x)

La ragazza biliosa sarà armonica e presenterà la classica forma dei glutei a cuore, a differenza del cerebrale e sanguigno che invece presentano la forma dei glutei più squadrata.

Il biotipo sanguigno o muscolare

Soggetto che tollera bene l’esercizio fisico, è propenso allo sviluppo muscolare rispetto agli altri biotipi. Non ha le stesse qualità intellettive del cerebrale, di cui potrebbe esserne un po’ invidioso (tendenzialmente presuntuoso).

Tende ad ammalarsi improvvisamente di gravi malattie, mentre ha meno danni sul sistema nervoso.

Il biotipo linfatico

  • Soggetto che NON tollera bene l’esercizio fisico.

  • Presenta poca massa muscolare, e molto grasso.
  • Presente un addome prominente, adiposo e molliccio, così come lo sono anche braccia e gambe
  • Molto attratto dai cibi

Inoltre il linfatico è idrofilo, ovvero trattiene notevolmente i liquidi (il contrario del cerebrale).

È comunque un soggetto molto calmo di sua natura e qualora dovesse scegliere uno sport, preferirà sicuramente uno sport tranquillo come ad esempio il golf piuttosto che il rugby, o il bodybuilding.

È un soggetto che paga a caro prezzo errori sul piano alimentare e di allenamento.

Esistono diverse tipologie di biotipo linfatico, come ad esempio:

  • Linfatico puro, tipico della donna che accumula facilmente grasso e liquidi con una muscolatura poco tonica.
  • Linfatico sanguigno con grasso più duro rispetto al linfatico puro.

E tu a quale biotipo pensi di appartenere?

La loro conoscenza ti può aiutare a comprendere al meglio le predisposizioni genetiche e metaboliche alle quali appartieni. In modo tale da ottimizzare una possibile programmazione sia da un punto di vista alimentare che per l’allenamento.

Ma può essere semplicemente utile anche per tutti coloro che mirano ad un miglioramento della forma fisica o per il loro benessere generale.

Le combinazioni di cui ti ho parlato nell’articolo, sono solo alcune delle tante. Puoi approfondire l’argomento con il libro del dott. Alessandro Gelli, di cui ti lascio il link: La dieta dei biotipi. Il programma completo per dimagrire, scolpire il corpo e ridurre lo stress: 1

*The Varieties of Human Physique, 1940 and The Variaties of Human Temperament: A Psychology of constitutional Differences, 1941