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Proteine Animali e Proteine Vegetali

Ognuno di noi si è posto almeno una volta nella vita questa fatidica domanda.

Proteine Animali o Vegetali?  Quali dovremmo scegliere? Perché preferire una piuttosto che l’altra? Qual è la miglior fonte proteica tra le due?

Prima di approfondire l’argomento, vorrei aprire e chiudere una parentesi: da un punto di vista etico, rispetto tutti coloro che hanno scelto uno stile di vita basato su risorse alimentari non provenienti dal mondo animale (vegano o vegetariano)

In questo breve articolo, vorrei soffermarmi però sulle reali differenze tra le due.

Il metabolismo delle proteine

Tutte le proteine (Animali o Vegetali) per poter essere utilizzate dal nostro organismo, devono essere “denaturate”, cioè rese strutturalmente più semplici. Questo processo permette agli enzimi digestivi prodotti dallo stomaco di separare con maggior rapidità i legami che tengono uniti gli amminoacidi tra di loro, per facilitare poi l’assorbimento.

La differenza sostanziale è quindi legata principalmente al numero di aminoacidi presenti in ogni singolo alimento.

Proteine nobili e semplici

Le proteine di origine animale contengono maggiormente tutti gli 8 amminoacidi essenziali (parliamo di proteine nobili), mentre quelle di origine vegetale sono il più delle volte incomplete (ad eccezione della quinoa e pochissime altre fonti).

Infatti, Le proteine di origine vegetale hanno un valore biologico più basso rispetto a quelle di origine animale e andrebbero abbinate ad altre fonti proteiche per renderle più funzionali.

Nei cereali, ad esempio, non troveremmo triptofano e lisina, mentre nei legumi metionina e cisteina.

Proteine a confronto

Un’altra differenza importante, è che nelle proteine animali troviamo più grassi (il più delle volte saturi, o polinsaturi come nel pesce) mentre nelle fonti proteiche vegetali troviamo alte quote di carboidrati e fibre.

Paragonare quindi l’energia data dalle proteine vegetali o animali avrebbe senso solo se venisse considerato l’alimento nel suo complesso.


La digeribilità delle proteine

Un’ulteriore differenza non di poco conto è il grado di digeribilità, o meglio la velocità di utilizzo delle proteine, dettata soprattutto dalla presenza da altri nutrienti (grassi e fibre) che ne ostacolerebbero l’assorbimento.

In conclusione, se ci ponessimo la domanda su quali proteine scegliere, valuterei in primis la fonte (una salsiccia cotta alla brace non equivarrà mai ad un salmone scottato, sia per la diversa lavorazione, che per la tipologia di grassi contenuti). Così come introdurre alte quote di legumi non sia ottimale per chiunque soffra di IBS o problematiche intestinali.

Per tutte le diverse ragioni elencate, non escluderei una fonte rispetto che l’altra.

La scelta migliore rimane sempre quella di mangiare con maggior consapevolezza quello che si ha nel piatto.

Conoscere le diversità di un alimento rispetto ad un altro potrebbero essere determinanti per una miglior qualità della vita e per un corretto utilizzo a fini sportivi.

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