Disidratazione: Sintomi e prevenzione
Il corpo umano è composto mediamente dal 70% di acqua. Questa percentuale varia da persona a persona
Ci possono essere delle variazioni da una persona all’altra così come nello stesso individuo in base a uno o più di questi fattori:
-
Peso: maggiore è la massa grassa, minore è la percentuale di acqua del corpo
-
Età: con l’avanzare dell’età, la percentuale passa da un massimo del 75% fino ad un minimo del 55%
-
Sesso: gli uomini per via della massa magra, presentano una quantità di acqua maggiore rispetto alle donne
-
Tipologia dell’attività sportiva: la percentuale di acqua varia in funzione alle necessità richieste dal proprio allenamento. Ad esempio un maratoneta avrà bisogno di più acqua rispetto ad uno sprinter.
-
Regime alimentare: un’alimentazione povera di micronutrienti richiederà sicuramente un introito maggiore di acqua, così come per una dieta iperproteica.
-
Abitudini di vita: uno stile di vita sedentario richiederà meno acqua
-
Temperatura dell’ambiente: la temperatura dell’ambiente in cui si vive, condiziona la quantità di acqua che un individuo dovrebbe assumere. Per esempio: in un paese troppo freddo o troppo caldo, bisognerebbe bere molta più acqua.
Disidratazione: quando si verifica?
La disidratazione, si verifica quando il nostro organismo perde più liquidi rispetto a quelli che ne assume. Bisogna sempre considerare che il nostro corpo perde costantemente e quotidianamente liquidi attraverso i molteplici bisogni fisiologici quali: l’urina, le feci, la sudorazione, la respirazione. Troppo spesso si sottovaluta questa condizione, apparentemente innocua.
Quali sono i sintomi associati alla disidratazione?
Il primo sintomo è la sete, e rappresenta un campanello d’allarme. Qualora la condizione di disidratazione dovesse aggravarsi, il corpo riconoscendo la situazione di pericolo, inizia a trattenere l’acqua pertanto sentiremo meno il bisogno di andare in bagno. Un altro segnale di disidratazione che ci permette di capirne di più è il colorito più scuro delle urine.
Nei casi più gravi avremo deficit nel controllo motorio e cognitivo, con ripercussioni anche sullo stato d’animo. Secchezza della bocca, della lingua, della pelle così come una forte emicrania sono altri campanelli d’allarme che non andrebbero trascurati.

Cosa fare in caso di disidratazione?
La prima cosa da fare è reintegrare i liquidi mancanti bevendo acqua. Qualora la situazione fosse più grave, contattare il proprio medico curante.
Cosa NON fare in caso di disidratazione?
È importante non sottovalutare il primo segnale, ovvero quello della sete. Uno stato di disidratazione, prolungato può portare a gravi conseguenze!
Qualche consiglio per rimanere sempre idratati
-
Bevi come minimo 2L di acqua giorno
-
Previeni il senso della sete, bevendo anche quando non ne senti la necessità
-
Bevi spesso durante la giornata in modo tale creare una routine quotidiana (è più facile rimanere idratati costantemente se creiamo un’abitudine)
-
Preferisci l’acqua a tutte le bevande (bere un super alcolico, per quanto sia liquido, non è la stessa cosa!)
-
Bere lo stesso quantitativo di bevande zuccherate non è la stessa cosa che berne di acqua!
-
L’acqua non ha calorie quindi non può farti ingrassare! (“non bevo troppo perché altrimenti mi gonfio” basta stronzate! Cura l’alimentazione! non limitare l’essenziale)
-
Durante e dopo l’attività fisica bevi acqua! Solo così ripristinerai l’equilibrio idro-salino del tuo corpo!
-
Ricordati che alcune condizioni come ad esempio stati febbrili, diarrea, temperature esterne alte, comportano una perdita maggiore di acqua! Rimani idratato
Non perderti i miei post su Instagram dove pubblico spesso consigli o suggerimenti.
Vuoi saperne di più sulla mia integrazione? dai un occhio qui.
Disclaimer: Le informazioni contenute in quest’articolo non sostituiscono in alcun modo il supporto e le indicazioni del tuo medico curante. Forniscono solo semplici suggerimenti per rimanere in forma

Commenti recenti